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Sicurezza nei cambi turno: come evitare errori e incidenti quando arriva un nuovo turno

Il momento più critico per la sicurezza potrebbe essere quando i lavoratori di un turno escono e entrano quelli del successivo. La sicurezza nei cambi turno non si improvvisa: serve una procedura di comunicazione chiara.

Il momento più critico per la sicurezza potrebbe essere quando i lavoratori di un turno escono e entrano quelli del successivo. La sicurezza nei cambi turno non si improvvisa: serve una procedura di comunicazione chiara.

In molte aziende, nei cambi turno si perdono informazioni cruciali: un’anomalia rilevata, un dispositivo fuori posto, un’attività in corso non completata, un rischio emergente. E quando le informazioni non vengono trasmesse correttamente, gli errori (e gli incidenti) arrivano rapidamente.

Per questo, prima di tutto, è utile chiarire cosa dice la normativa sulla comunicazione tra turni.

Il D.Lgs. 81/2008 (art. 18) stabilisce che il datore di lavoro deve fornire informazione adequata per tutti i lavoratori, inclusi quelli su turni, e il preposto deve sovraintendere e vigilare sull’adempimento delle disposizioni, assicurando la continuità della sorveglianza tra turni.

Detto in modo semplice: il datore di lavoro deve garantire che ogni turno riceva le informazioni necessarie per lavorare in sicurezza, e il preposto deve verificare che la comunicazione tra turni avvenga correttamente.

Il punto, però, non è solo avere un turno. Il punto è capire se nella tua azienda i cambi turno sono gestiti con una procedura chiara. La normativa, infatti, non dice che tutte le aziende hanno automaticamente lo stesso livello di rischio: dice che ogni azienda deve verificare se la comunicazione tra turni è efficace e, se non lo è, deve adottare misure per migliorarla.

Questo significa che il datore di lavoro deve garantire che:

  • I lavoratori compili un registro turni (attività svolte, anomalie, attività in corso, DPI stato, eventi)
  • Il preposto organizza un briefing 5 minuti tra chi esce e chi entra
  • Si usa una checklist di comunicazione con punti obbligatori firmata da entrambi i preposti

In pratica, la gestione corretta della sicurezza nei cambi turno non si improvvisa. Serve un approccio strutturato: registrare tutto, parlare direttamente, verificare punti chiave, formare i preposti sulla comunicazione efficace.

E questo vale sia per le aziende che si riconoscono subito nel tema (produzione, logistica, sanità, manutenzione), sia per quelle che pensano di esserne fuori. Perché la prima azione corretta non è “intervenire”, ma verificare e comunicare.

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