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Best Practices Smart24 ESG: un approfondimento sul MOG semplificato e sul ruolo pionieristico di Servizio Protetto di Paolo Lutti

Nel suo contributo pubblicato il 21 Novembre sulla rubrica best practices smart24 ESG, dal titolo “Sintonia tra sostenibilità e sicurezza: il nuovo paradigma dell’impresa responsabile”, Paolo Lutti approfondisce come il MOG semplificato rappresenti oggi uno strumento chiave per le PMI italiane, permettendo una gestione più snella, efficace e tracciabile dei processi di sicurezza.

All’interno dell’articolo viene evidenziato come Servizio Protetto sia riconosciuta come realtà pioniera nella consulenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, compliance aziendale e modelli organizzativi, grazie all’impegno costante nel rendere accessibili strumenti concreti e realmente applicabili alle imprese.

In particolare, il CEO illustra l’evoluzione dal MOG semplificato al modello SAFER, il sistema sviluppato da Servizio Protetto che integra strategia, formazione continua, monitoraggio dei rischi e criteri ESG, trasformando la sicurezza da obbligo normativo a vero investimento capace di generare valore economico, sociale e reputazionale.

Il contributo conferma la missione di Servizio Protetto: sostenere le PMI nel percorso verso una governance moderna, trasparente e sostenibile, riducendo rischi e infortuni e creando cultura della sicurezza all’interno delle organizzazioni.

Leggi l’articolo:
Sintonia tra sostenibilità e sicurezza: il nuovo paradigma
dell’impresa responsabile

1_Introduzione
Oggi più che mai, la sostenibilità d’impresa e la tutela della sicurezza sul lavoro rappresentano due facce della stessa medaglia: insieme determinano la credibilità, la competitività e l’affidabilità del sistema produttivo italiano.
In un contesto economico e sociale in profonda trasformazione, le imprese che scelgono di investire sulla sicurezza, sulla formazione e sulla governance responsabile dimostrano non solo conformità normativa, ma anche una visione moderna del valore aziendale, fondata su etica, benessere e innovazione.
L’adozione di modelli organizzativi integrati, che pongano al centro la persona, l’ambiente e il territorio, costituisce oggi una risposta concreta alle istanze della società civile, ai criteri ESG (Environmental, Social, Governance) e alle richieste di trasparenza provenienti dal mercato e dagli stakeholder. Questi modelli, pienamente in linea con i principi dell’art. 2087 del Codice Civile, del D.Lgs.
81/2008 e delle più recenti disposizioni europee sulla due diligence di filiera, definiscono un nuovo equilibrio tra crescita economica e responsabilità sociale.
Non si tratta più di obiettivi facoltativi, ma di requisiti imprescindibili per operare in modo competitivo e sostenibile. La riduzione del tasso infortunistico, l’azzeramento delle sanzioni e la valorizzazione etica dell’attività d’impresa non sono più traguardi simbolici, ma indicatori concreti di qualità, reputazione e governance.
Nel 2025, i dati INAIL provvisori evidenziano un timido calo dello 0,18% degli infortuni sul lavoro rispetto al 2024: 310.726 denunce nei primi nove mesi. I dati dello stesso periodo rilevano purtroppo un aumento rispetto al 2024 delle vittime che da gennaio a settembre contano 570 casi e pure un aumento delle denunce per malattie professionali che passano dalle 65.333 del 2024 alle 71.682 del 2025. Una tendenza negativa che dimostra quanto sia fondamentale, per tutti gli attori coinvolti, un cambio di passo nell’approccio e rafforza l’idea che sia indispensabile l’impegno crescente delle PMI italiane nell’adozione di sistemi di gestione avanzati e modelli organizzativi semplificati (MOG), strumenti che coniugano rigore normativo, innovazione gestionale e sensibilità sociale.

2_Il MOG semplificato come strumento di governance e valore condiviso: il caso
Servizio Protetto

In questo scenario di trasformazione culturale e normativa, Servizio Protetto si distingue come realtà pioniera nel campo della consulenza per la salute e sicurezza oltre alla compliance aziendale.
L’azienda ha scelto di investire nella diffusione e personalizzazione del Modello Organizzativo e di Gestione (MOG) in forma semplificata, per rispondere in modo pragmatico e accessibile alle esigenze delle PMI italiane, che rappresentano oltre il 90% del tessuto produttivo nazionale.
Il MOG semplificato, introdotto con il DM 13 febbraio 2014, offre una gestione più agile e concreta della sicurezza sul lavoro per le PMI italiane, riducendo drasticamente la complessità burocratica ma mantenendo standard elevati di controllo, prevenzione e tracciabilità.
Attraverso linee guida chiare, procedure strutturate e sistemi di monitoraggio continuo, il modello consente una piena trasparenza dei processi e una verifica puntuale delle responsabilità.
L’impatto di questa metodologia è misurabile: le aziende clienti di Servizio Protetto che hanno implementato il MOG semplificato hanno registrato una riduzione media degli infortuni superiore al 50% rispetto alla media di settore e zero contestazioni formali in sede ispettiva, grazie alla tracciabilità completa delle attività e alla documentazione conforme ai requisiti di legge.

3_Dal MOG semplificato al modello SAFER: quando la sicurezza genera valore
economico e sociale

L’esperienza maturata sul campo ha portato Servizio Protetto a sviluppare un sistema ancora più evoluto: il modello SAFER (Strategia, Analisi e pianificazione, Formazione continua, Elaborazione documentale, Report e monitoraggio).
SAFER nasce dall’integrazione tra i principi dell’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 e i criteri di sostenibilità sociale, efficienza economica e benessere organizzativo.
Si tratta di un protocollo operativo certificabile, che trasforma la sicurezza in uno strumento di competitività collegandola ai parametri premianti del modello OT23 previsto da INAIL.
Con SAFER, le imprese possono documentare le buone pratiche, certificare le attività di formazione e prevenzione, e monitorare in modo costante i risultati.
Il beneficio è duplice: da un lato, azzeramento dei costi legati a sanzioni o non conformità; dall’altro, riduzione fino al 28% del premio assicurativo INAIL, che consente di inserire nel bilancio dell’azienda una voce nella colonna dell’attivo, traendo un valore (nella maggioranza dei casi) positivo rispetto ai costi sostenuti.
Un modello, dunque, che trasforma la sicurezza da costo a investimento, generando valore economico tangibile, coesione interna e reputazione positiva verso clienti, fornitori e stakeholder istituzionali.

4_Le azioni del Governo: verso un nuovo modello di governance della sicurezza
Nel quadro delle riforme più recenti, lo Stato ha adottato pluralità di strumenti volti ad innalzare gli standard di sicurezza nei luoghi di lavoro, rendendo la prevenzione un pilastro strategico della governance aziendale.
In primo luogo, è stata introdotta la cosiddetta Patente a Crediti (o “patente a punti”) per le imprese e gli autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili: a norma dell’art. 27 del D.Lgs. 81/2008 modificato dal D.L. 19/2024, dal 1° ottobre 2024 è obbligatorio il possesso di tale strumento, che prevede l’attribuzione di crediti in favore dell’impresa e la decurtazione in caso di violazioni, oltre alla sospensione della patente in caso di infortuni gravi o reiterate irregolarità.
Parallelamente, con il Piano Integrato per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, adottato con il DM 17 dicembre 2024 n. 195 ed entrato in vigore dal 1° gennaio 2025, si è affermata la strategia di considerare la sicurezza sul lavoro non solo come obbligo normativo, ma anche come valore fondante dell’intera cultura aziendale e sociale. Il Piano si articola in cinque aree strategiche: iniziative di prevenzione e promozione, campagne informative, programmi rivolti ai giovani, campagne straordinarie di vigilanza e interscambio di banche dati tra le autorità competenti.
In terzo luogo, con l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, è stato rinnovato e rafforzato il quadro della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro (ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 81/2008): il nuovo accordo fissa durate minime, modalità di erogazione (in presenza, in e-learning o in forma mista), introduce la verifica finale dell’apprendimento e ridefinisce i ruoli dei soggetti formatori.
Infine, con il Decreto-legge 28 ottobre 2025 n. 159 sono state disposte misure urgentissime per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di protezione civile: tra le novità più rilevanti, l’introduzione del badge elettronico obbligatorio nei cantieri, la stretta sul sistema della patente a crediti e la digitalizzazione delle procedure ispettive e informative, oltre all’inasprimento delle sanzioni in caso di gravi violazioni.
In sintesi, la strategia normativa in atto punta a tre direttrici principali:

  • qualificazione e selezione preventiva delle imprese (patente a crediti, badge, digitalizzazione) per escludere o correggere operatori ad alto rischio;
  • formazione sistemica, continua e verificata (Accordo Stato-Regioni, Piano Integrato) che definisce standard chiari per tutti gli attori;
  • vigilanza e trasparenza operativa, mediante banche dati interoperabili, controlli mirati e sanzioni
    efficaci (Decreto 159/2025).

Tali misure sono orientate a costruire un ecosistema di sicurezza nel quale il rispetto della normativa non sia semplicemente un obbligo, ma una componente strutturale della governance d’impresa e un elemento centrale della reputazione aziendale.
Sistema Protetto e metodo SAFER: riduzione degli infortuni e garanzia contrattuale di conformità

5_I risultati parlano da soli
Le aziende che hanno adottato il Sistema Protetto e il metodo SAFER hanno registrato, nei primi 12 mesi di applicazione, una riduzione degli infortuni superiore al 50% rispetto al periodo precedente l’implementazione.
Parallelamente, nessuna di esse ha subito sanzioni rilevanti da parte degli organi ispettivi, a conferma dell’efficacia delle procedure di prevenzione e del monitoraggio continuo dei rischi.
Grazie ai modelli organizzativi conformi all’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 e alle procedure semplificate, il datore di lavoro ottiene un’esimenza concreta rispetto alle responsabilità civili e penali derivanti da eventuali incidenti, beneficiando al contempo di una protezione giuridica, economica e reputazionale.

Servizio Protetto si distingue ulteriormente offrendo alle imprese una garanzia contrattuale sulla
corretta adempienza e sul mantenimento della conformità nel tempo. Questa garanzia costituisce una copertura completa, non solo verso INAIL e gli organi di vigilanza, ma anche nei confronti di stakeholder privati, clienti e partner di filiera, assicurando fiducia, trasparenza e continuità operativa.

6_Dal rispetto normativo alla crescita sostenibile
Il futuro delle PMI italiane passa attraverso la crescita qualitativa, la gestione integrata dei rischi e l’allineamento alle strategie ESG.
Le imprese che adottano sistemi come il MOG semplificato e il modello SAFER non solo migliorano le proprie performance di sicurezza, ma rafforzano la cultura organizzativa, valorizzano il capitale umano e accrescono la fiducia del mercato rispetto alla propria realtà.
L’esperienza di Servizio Protetto dimostra come la compliance possa diventare un asset strategico di
governance, capace di creare vantaggio competitivo e valore condiviso.
Gestire sicurezza e sostenibilità non è più soltanto un obbligo di legge, ma la chiave per costruire
imprese solide, trasparenti e socialmente responsabili, in grado di generare benessere diffuso e
impatti positivi sui territori in cui operano.